Nelle giornate d’agosto lo shopping tra le bancarelle in piazza VIII agosto è quasi uno sport estremo. Pur con i teloni, avanzare tra le corsie del mercato sulle piastrelle di cemento, senza un filo d’ombra, richiede resistenza. L’agosto 2010 è stato diverso, e non solo perché il clima sia stato meno torrido, ma perché a complicare la situazione estiva c’era un problema in più: i lavori del Civis in via Irnerio. I cantieri che hanno fatto gridare allo scandalo cittadini, commercianti e comitati, hanno in effetti provocato code e disagi (temporanei) agli automobilisti. Ma l’altra faccia della medaglia è stata realizzare un inedito, piccolo miracolo. Il mercato della Montagnola è stato spostato in via Indipendenza, con le bancarelle ad occupare il centro della strada, e la conseguente pedonalizzazione-totale-forzata. Un provvedimento che sarebbe stato improponibile da parte di qualunque amministrazione per le critiche violente che, si può facilmente prevedere, avrebbe attirato. I lavori sono partiti, il mercato è stato spostato. Ma invece delle proteste, a sorpresa il cambiamento improvviso e forzato ha provocato reazioni positive. Piacevoli, addirittura. Sorrisi. Calma e stupore nei cittadini, che si sono riversati in strada, senza doversi curare delle auto e dei bus. (Questo però era prevedibile). La vera sorpresa è venuta dai commercianti. Gli storici, quelli che hanno sede in via Indipendenza, hanno visto più che raddoppiare il passeggio di potenziali clienti. Gli ambulanti hanno invece potuto godere di ombra, colpo d’occhio di palazzi storici e pedoni invogliati alla passeggiata, avanti e indietro, sotto il portico e in mezzo alla strada, tra vetrine e bancarelle. La dimostrazione che pedonalizzare si può, basta prendere tutti di sorpresa. Tutti felici? Forse. Ma non c’è da temere, durerà poco. Tempo una settimana, e ruspe e operai spariranno. Le auto torneranno, e di quell’immagine rilassata e sorridente rimarrà traccia soltanto nella memoria di alcuni tra coloro che hanno passato l’agosto in città.
Chiara Ronzani


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