Bologna, 21 novembre – Si è chiusa oggi la campagna elettorale della lista L’altra Emilia Romagna. Alla conferenza stampa conclusiva erano presenti i candidati alle regionali della lista di Bologna e la candidata alla presidenza della regione Cristina Quintavalla.
La candidata non ha dubbi: “Il grande assente del dibattito elettorale è stato il lavoro” ed accusa il PD di aver confuso il lavoro con l‘impresa. Per la Quintavalla, se si vuole fare ripartire il lavoro, è necessario sventare le politiche promesse in campagna elettorale dal PD: i finanziamenti alle imprese erogati senza chiedere garanzie, esempio di una visione neo liberale di mercato di libero scambio. “Questo è quello che ha fatto Bonaccini, promette alle piccole e medie imprese mentre l’apertura agli investimenti delle corporations straniere va nella direzione opposta”.
La candidata ha poi rimesso al centro le questioni cruciali per la regione, denunciando l’oscurantismo degli altri partiti che hanno taciuto su molti temi: le liberalizzazioni “selvagge”, le delocalizzazioni e le privatizzazioni dei settori del pubblico come scuola e sanità.
La Quintavalla si è anche scagliata contro la Lega, il candidato Alan Fabbri ed il suo leader Salvini, “è necessario dire no alla presenza nelle istituzioni di chi semina odio razziale”.
Anche l’europarlamentare Eleonora Forenza eletta nella lista L’altra Europa con Tsipras era presente alla conferenza stampa, “Per chi ha a cuore i diritti fondamentali noi siamo gli unici a presentare un programma di reale alternativa, l’uguaglianza che propone Renzi è quella dei diritti per nessuno”.
La Quintavalla è poi intervenuta sulle contestazioni di Parma e Bologna contro Renzi, accorso in Emilia Romangna per chiudere la campagna PD. L’attenzione è tutta su chi lancia le uova e su chi a bologna ha danneggiato le vetrine del circolo PD di via Galliera, ma in piazza non c’erano solo i centri sociali.
Qui di seguito un estratto delle sue dichiarazioni
Nicolò Moruzzi

