L’Alma Mater resiste ai tagli

27 ott. – Il bilancio consolidato 2008 dell’università ha un segno positivo. In particolare sono aumentate del 32% le entrate proprie dell’università, passate da 56 a 74 milioni di euro in un anno. Sono i finanziamenti ottenuti sia da enti pubblici che privati su progetti specifici e per incarichi ottenuti attraverso gare o commesse.
Il documento economico approvato oggi dal Consiglio di amministrazione, l’ultimo a cui ha preso parte il rettore uscente Pier Ugo Calzolari, registra entrate per 1,2 miliardi di euro (+11,5% rispetto all’anno precedente) e uscite per un miliardo di euro (+10%). Le maggiori entrate sono dovute anche all’anticipazione a fine 2008 della seconda rata della contribuzione studentesca, mentre le maggiori uscite sono effetto di investimenti per l’edilizia (come il polo delle scienze neurologiche di Bologna), di progetti di ricerca e dell’aumento degli stipendi previsto per legge.

Nel frattempo, l’ateneo ha assunto un nuovo docente, il primo dei sette che entreranno in servizio nei prossimi mesi. Viene da Harvard ma è italiana, si chiama Silvia Ardagna, ha 39 anni e si è laureata alla Bocconi nel 1995. Dal 2010 insegnerà economia politica alla facoltà di Scienze politiche di Bologna, come professore associato.

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