9 mar. – «L’Alma Mater presti più ascolto agli studenti». L’appello viene dal garante d’ateneo, una figura prevista dallo Statuto e che vigila sull’imparzialità e la correttezza delle attività dell’Università. Al garante si possono rivolgere studenti, docenti, personale amministrativo ma anche organi e uffici d’ateneo. Nel 2009, su 140 esposti 117 provenivano dagli studenti, che si sono lamentati soprattutto del lavoro dei docenti: valutazioni d’esame imparziali, scarsa empatia, atteggiamento sprezzante. Le lamentele degli studenti riguardano anche la difficoltà del riconoscimento dei crediti nel passaggio di facoltà e i ritardi nelle verbalizzazioni degli esami.
Di fronte alla sensazione che l’istituzione sia estranea alle esigenze degli studenti, la garante Paola Palazzo ha raccomandato, presentando la relazione sull’attività del suo ufficio nel 2009: «Che ogni richiesta venga esaminata con il massimo scrupolo e in caso di provvedimento negativo ne vengano spiegate le ragioni».

