L’allarme di Boschi: “Il Civis mette a rischio le Due Torri”

26 lug. – “Bisognerebbe assolutamente fermare tutto” e subito perché il Civis rischia di accelerare processi, come la subsidenza, che mettono a rischio la stabilità degli edifici del centro storico di Bologna, a partire dal suo simbolo più prestigioso, le Due Torri. E’ l’allarme-appello che Enzo Boschi, presidente dell’Istituto di vulcanologia, lancia precisando che, il centro di Bologna, per effetto della subsidenza, si abbassa, è fragile e risente delle scosse sismiche dell’Appennino. Se a questo si aggiungerà il passaggio del tram, “veicolo pesantissimo”, con frequenze ravvicinate, questo non farà bene ai palazzi del centro. Boschi è stato lapidario: il loro crollo “è da mettere in conto“, dunque occorre prevenzione, cioè non far passare il Civis ai loro piedi.

L’allarme di Boschi è stato fatto proprio dal deputato e coordinatore cittadino del PdlFabio Garagnani, che promette a partire da domani di portare la vicenda all’attenzione di tre ministeri: dei Beni culturali, delle Infrastrutture e anche dell’Ambiente. Se non sarà il Commissario Anna Maria Cancellieri a raccogliere l’appello a fermare i lavori del Civis, i berlusconiani si augurano che a imporre l’alt ai cantieri sia “d’autorita'” un ministero.

Dice di avere “il massimo rispetto per il professor Boschi, che conosco e stimo” e che “la sua
dichiarazione preoccupa”. Per cui ora Anna Maria Cancellieri, commissario di Palazzo D’Accursio, convocherà i tecnici comunali per riscontrare con loro l’allarme lanciato dal vulcanologo. Ma, precisa Cancellieri, “nel mentre i lavori preparatori andranno avanti“.

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