3 mag. – Non ci sarà nessuna fusione tra l’aeroporto Marconi di Bologna e quelli di Forlì e Rimini. Il Cda di Sab ha confermato la decisione di non proseguire nel percorso di integrazione tra gli scali regionali e ha riferito le proprie valutazioni alle istituzioni locali. Uno studio di Prince Waterhouse Coopers ha evidenziato come una fusione non porterebbe benefici in termini di traffico generato, servizi per i passeggeri e occupazione ma anzi farebbe perdere posizione allo scalo di Bologna.
A questo punto lo scalo di Forlì sembra essere destinato a scomparire. Giovedì è in programma l’assemblea della società forlivese Seaf, dove a questo punto si dovrebbe procedere con la liquidazione, propedeutica alla definitiva chiusura dell’aeroporto.
Rimini, da parte sua, cercherà altri partner industriali ma soprattutto banche disponibili a sottoscrivere entro maggio il mutuo da 21 milioni di euro necessario a riqualificare il Fellini fino al 2015.

