Laboratorio per lo sciopero sociale. Seconda uscita pubblica

Laboratorio2Bologna, 11 nov. – Salario minimo, welfare europeo e “basta lavoro non pagato“. Sono queste le parole d’ordine e il biglietto da visita del Laboratorio per lo sciopero sociale, movimento “composito” che scenderà in piazza in una sorta di debutto il 14 novembre al fianco dei sindacati che hanno proclamato sciopero generale in quella data.

Dopo il presidio informativo del 7 novembre  davanti al centro per l’impiego di via Todaro il Laboratorio, che raduna sotto di sè gran parte dell’area antagonista bolognese, è uscito allo scoperto per la seconda volta stamattina in Sala borsa (davanti al maxi schermo di Eataly, “simbolo per eccellenza di sfruttamento e lavoro precario” a dire degli organizzatori) per lanciare in conferenza stampa le iniziative del 14 novembre.

Venerdì gli attivisti del Laboratorio, che si rivolgono a tutti i tipi di precari, si sono dati appuntamento alle 10 in piazza Re Enzo e, ancora, alle 18 sempre in piazza per dare la possibilità di mobilitarsi anche a “chi non può scioperare” di mattina e distribuiranno dei voucher simbolici ai lavoratori precari per invitarli a scioperare con loro.

Tra i movimenti che compongono il Laboratorio ci sono Connessioni precarie, Exarchia circolo anarchico Berneri, Tpo, Link rete degli studenti, Adl-Cobas, Coordinamento migranti, Laboratorio smascheramenti, Vag e Lavoro insubordinato.

Giovanni Panebianco

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