17 set. – Una brutta sorpresa per i genitori bolognesi: i laboratori dei musei pubblici da quest’anno saranno solo a pagamento, dalle visite didattiche alle lezioni-concerto, fino alle esperienze scientifiche, artistiche e gli interventi in classe, tutte le attività hanno un prezzo, dai 60 ai 130 euro.
I genitori hanno scritto un appello rivolto soprattutto al sindaco Virginio Merola che ha già raccolto più di trecento firme. Nell’appello si legge che il Comune quest’estate ha provveduto “ad una sostanziale esternalizzazione del servizio educativo, con un bando di gara per l’affidamento dei servizi educativi con base d’asta di 200.000€”. Quindi per l’amministrazione ogni laboratorio, appaltato all’esterno, costa ora circa 50 euro. I genitori si chiedono quindi se il Comune ci guadagnerà sopra, dato che le tariffe sono più alte.
“Dal libretto delle attività di quest’anno” continua l’appello “si scopre come in realtà venga lasciata la facoltà alla direzione di “gratuità o tariffe agevolate”, senza però alcun tipo di criterio”.
Michele Murgioni è insegnante in una scuola primaria del Pilastro. Ai nostri microfoni spiega che con l’introduzione del prezzo per la scuola sarà impossibile partecipare ai laboratori dei musei.

