6 dic. – “Un anno fa qui davanti ci avete rotto i denti, caricandoci con violenza. Ma non ci avete fermato”. A prendere la parola durante il corteo della Rete degli Studenti e del Collettivo LàBas è Martina, l’attivista che il 12 ottobre del 2011 fu colpita al volto durante una carica del reparto mobile della polizia davanti alla sede di Bankitalia. Oggi, nella giornata di sciopero della Fiom, il corteo degli studenti vicini alla Cgil, partito da Piazza San Francesco, è arrivato in piazza Cavour dopo aver percorso anche un tratto dei viali bloccando il traffico.
Erano circa in 500 i manifestanti, in gran parte studenti medi delle scuole bolognesi che in queste settimane hanno tenuto occupazioni o autogestioni. “Saperi pre-occupati. No alla precarietà” c’era scritto sullo striscione di apertura. In testa al corteo un camioncino bianco su cui era montato un impianto audio; alle fiancate del cassone erano appesi dei sacchi neri della spazzatura con su scritte alcune “politiche del governo Monti rifiutate” dai manifestanti (come la riforma Fornero, l’ex Ddl Aprea e il sostengo alle scuole private). Proprio quei sacchi neri sono stati scaricati davanti alla porta di Bankitalia, indicata dagli attivisti come il vero “motore politico” dell’azione dei tecnici al governo.
Il corteo è poi confluito in quello dei metalmeccanici della Fiom in piazza della Mercanzia.

