La vita che ricomincia lontano dall’Italia

Bologna 16 dic.- Tanti anni in Italia e il fallimento di un progetto migratorio. Succede a molti cittadini stranieri arrivati in Italia e la crisi sta contribuendo ad indurire la situazione. Ad AngoloB abbiamo ospitato Bruno Boccaleoni e Barbara Cassiani che in Open Group (la cooperativa editrice di Radio Città del Capo) lavorano al progetto Ermes, ritorno volontario assistito per migranti. Un progetto finanziato dall’Unione Europea e dal ministero dell’Interno italiano.

Grazie al progetto le persone che volontariamente vogliono essere rimpatriate vengono seguite per quanto riguarda le pratiche burocratiche; viene pagato loro il biglietto di ritorno attraverso un contributo che può arrivare fino a 2000 euro. Una volta arrivati nel paese d’origine la persona non viene abbandonata ma seguita da un’equipe di operatori specializzati italiani e locali. Il ritorno viene poi monitorato per 6 mesi.

Durante la trasmissione è stata trasmessa anche la testimonianza di Abdul (nome di fantasia), un lavoratore che è tornato in Marocco a fine settembre. Nel suo racconto la fatica di 7 anni e mezzo in Italia dove ha lavorato, o meglio è stato sfruttato, nelle campagne del riminese per la raccolta di frutta e verdura. La realtà raccontata da Abdul non è molto diversa da quella che abbiamo conosciuto a Rosarno, in Calabria e in Puglia. Lui ha anche denunciato il suo datore di lavoro, che preferisce non nominare per paura. I processi si sono risolti senza successo per Abdul anche se la Prefettura ha bloccato, dopo la sua denuncia, l’arrivo di molti migranti che avevano ricevuto il nulla osta da lavoratori stagionali proprio perchè si trattava di arrivi per cui i migranti stessi avevano pagato diverse migliaia di euro agli “intermediari” in Marocco.

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