12 dic. – Missione compiuta, punto e a capo. La Virtus vince una partita importante, che interrompe una china pericolosa e consegna alle cronache una squadra acciaccata ma compatta, capace di superare l’avversario sul piano della difesa e del carattere. Oltre all’ormai consueta indisponiblità di Sanikidze, oggi le Vu nere devono fare a meno di Poeta. L’ex Kemp latita per un tempo abbondante, pare incapace di affondare il colpo contro la sua ex squadra, si sveglierà solo nella seconda frazione. Lardo decide di far uscire forte i suoi difensori sugli esterni sardi, lasciando forzatamente più terreno libero all’attacco della Dinamo sotto i tabelloni. Davanti la Canadian Solar è per lunghi tratti un solitario di un buon Kennedy Winston, che non strabilia ma produce, in un primo tempo in cui i bianconeri si esprimono con percentuali oratoriali.
La novità però è lo strapotere sotto i tabelloni di Homan e Amoroso, che sembrano due adulti in mezzo ai bambini sotto le plance avversarie e collezionano messi di rimbalzi da trasformare in facili appoggi.
Dopo la consueta lunga e faticosa rincorsa, nell’ultimo quarto i due lunghi bolognesi riescono a essere efficaci anche in difesa, e qui la partita gira radicalmente, la Virtus piazza un parziale di 13-0 che spezza Sassari, chiude il match e la serie di sconfitte del team di Lardo.
La lista degli indisponibili è sempre pesante e la squadra ne risente in maniera evidente, ma c’è vita tra le fila bianconere, questa è la vera buona nuova di questo anticipo di mezzodì.
DINAMO SASSARI – CANADIAN SOLAR BOLOGNA 66-75 (20-20 ; 37-31 ; 54-52)
Sassari: White 18 – Hunter 15 – Devecchi 3 – Cittadini 1 – Diener 9 – Sacchetti 6 – Tsaldaris 7 – Hubalek 7
Bologna: Koponen 9 – Homan 21(+16rimb.) – Winston 23 – Gailius 6 – Kemp 6 – Amoroso 10 (+13 rimb.)

