30 gen. – Per una volta, ecco una partita che si rivela in discesa per la Virtus, sempre avanti nel punteggio e sempre superiore nel gioco a una Brindisi davvero confusionaria. La seconda buona notizia è l’esordio scoppiettante di Kelvin Rivers, subito decisivo in questa sua prima uscita. Sono stati infatti i canestri del neo arrivato esterno americano a segnare il solco tra le due formazioni dopo un primo quarto ad alte percentuali ed equilibrato.
Il migliore dei brindisini, seguiti da un folto e rumoroso pubblico, è nettamente Robertson, vero cavallo di razza, ma per la disperazione del suo coach Luca Bechi è anche il primo che soffre precocemente problemi di falli, cosa che fa letteralmente collassare l’attacco pugliese. C’è spazio per un ultimo assalto degli ospiti a metà dell’ultima frazione, ma stavolta sono Homan e Sanikidze a respingere il tentativo di recupero.
Unico neo della giornata l’insolita prestazione negativa di Kennedy Winston, che forse ha sofferto un poco l’esuberanza del collega appena arrivato. Prestazione coralmente positiva comunque per le Vu Nere che finalmente la completo forse possono iniziare al avorare con più tranquillità.
CANADIAN SOLAR VIRTUS BOLOGNA – ENEL BRINDISI 93-72 (29-25; 52-42; 70-57)
Virtus: Rivers 17 – Koponen 5 – Poeta 8 – Homan 15 – Winston 7 – Sanikidze 14 – Martinoni 8 – Gailius 10 – Amoroso 7 – Bottioni 2
Brindisi: Lang 12 – Robertson 27 – Maresca 2 – Dixon 9 – Diawara 13 – Tourè 9

