12 mag.- Esce sconfitta dal palalottomatica la Canadian Solar, dopo una gara dai due volti. Parte forte la Virtus bianconera e controlla le operazioni per più di metà gara: Rivers bombarda dalla lunga, Homan fa il vuoto sotto i tabelloni, poi d’improvviso la squadra si affloscia, come un pallone bucato. E’ un blackout lunghissimo, in cui Roma imperversa, capitanata da un ispiratissimo Smith, mentre le Vu Nere danno vita a un teatro degli orrori cestistici, gettando alle ortiche messi di palloni e sbagliando sostanzialmente tutto quello che era possibile sbagliare. Il parziale alla fine della tempesta arriverà a un 22-5 e sarà quello che chiuderà di fatto la partita. Un paio di sussulti di Koponen e poi di Poeta non riaprono mai davvero il discorso: rimane la differenza canestri da difendere. A un minuto abbondante dalla fine però, Sanikidze rimedia un evitabile fallo antisportivo che affonda definitivamente Bologna spostando la differenza canestri alla Virtus Roma. Lardo, va detto, ci prova: tenta la carta di una zona prolungata, gioca un Winston da 4 tattico, probabilmente però dimentica troppo Rivers in fondo alla panchina, in una serata in cui per la verità l’esterno sembrava averne più di tutti i colleghi.
L’impronosticabile vittoria di Sassari a Siena rende a questo punto obbligatoria la vittoria nella quindicesima e ultima giornata del girone di ritorno, alla Futurshow Station arriverà Teramo, che oggi ha battuto Caserta, e che sarà desiderosa di evitare il penultimo posto.
LOTTOMATICA ROMA – CANADIAN SOLAR BOLOGNA 80-69 (12-18; 30-36; 56-49)
Roma: Smith 18 – Washington 9 – Vitali 6 – Traore 18 – Datome 16 – Djedovic 1 – Gordic 2 – Dasic 10
Virtus: Rivers 19 – Koponen 15 – Poeta 9 – Homan 12 – Winston 9 – Sanikidze – Gailius 5

