La Virtus parte bene con i muscoli di Homan

9 ott. – Da oggi si fa sul serio: dopo le ubriacature tardo estive sul Black Mamba d’oltre oceano, rimasto un miraggio, è finalmente partito il caotico campionato italiano, con 17 attrici, in virtù del pasticcio-wildcard, che ha visto contemporaneamente la permanenza in A diTeramo, e l’arrivo di Venezia.

La prima per le Vu nere è tra le mura di casa, contro l’altra Virtus della massima serie, quella di Roma, con l’ex Lino Lardo, condottiero degli ultimi anni virtussini, assiso sul pino di una compagine a indubbia trazione slava, con le conferme di Dasic, Dedovic e Gordic e l’aggiunta di due vecchie conoscenze del campionato italiano, Uros Slokar, orco dell’ex area pitturata per antonomasia (con un passato a Udine, Treviso, Fortitudo, Siena) e Clay Tucker, bocca da fuoco designata (ex Teramo, in uscita da Madrid).

La partenza non è delle più facili, anche se i bianconeri mantengono il comando delle operazioni per quasi tutto il primo tempo, l’equilibrio regna sovrano, e alla fine dei primi 20 minuti della stagione sono solo tre i punti di margine. La scena è per i confermati: Koponen e sopratutto Homan. Quest’ultimo in particolare appare in gran spolvero, e alla fine terminerà con la bellezza di 16 rimbalzi, di cui 7 offensivi e decisivi. Le due nuove stelle designate Tmac e D. Roberts invece stentano a decollare, il primo offre un buon playmaking ma con percentuali realizzative eufemisticamente scarsine, il secondo pare ancora in via di integrazione. Dall’altra parte è Dasic a fare la partita, con una continuità impressionante, che però pagherà alla fine in termini di lucidità dopo aver giocato 40 minuti su 45 totali.

Lardo fa intravedere il suo ben conosciuto repertorio, sfodera tre-quattro difese diverse, prova a imbambolare l’attacco bolognese con lunghe sessioni di zona 2-3, che per un certo periodo pagano, dando agli ospiti il vantaggio, ma poi crollano sotto un paio di triple.

Douglas Roberts piazza l’acuto con la tripla che dà alle Vu Nere l’overtime insperato, dato che a soli tre minuti dalla sirena Roma controllava con 5 lunghezze. Il supplementare alla prima di campionato però è un terno al lotto, dove il risultato finale lo decide la stanchezza, le gambe tremano e le braccia si accorciano. Quasi tutte, ma non quelle di Tmac, che con i liberi mette i chiodi sulla bara di Roma e sigla il primo successo della neonata banda-Finelli.

 

CANADIAN SOLAR VIRTUS BOLOGNA –  VIRTUS ROMA  93-91 (19-21; 40-37; 52-52; 71 -71)

Bologna: McIntyre 12 (8 assist) – Poeta 4 – Koponen 14 – Douglas Roberts 13 – Gailius 7 – Sanikidze 13  – Homan 23 (16 rimbalzi) – Gigli 7

Roma: Maestranzi 9 – Datome 15 – Dedovic 5 – Dasic 22 – Tucker 20 –  Slokar 9 – Gordic – Crosariol 6

 

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