17. ott. – La Canadian Solar inizia con una bella e insperata vittoria la stagione, recuperando un gap importante e vincendo all’ultimo tiro con una prodezza del rientrante Koponen. Cantù è collaudata (il roster dei lombardi è praticamente quello che ha eliminato le Vu nere dagli scorsi playoff) e tiene in mano le redini della partita dall’inizio alla fine, pur mostrando una pallacanestro mai particolarmente brillante . La Virtus ha ancora evidenti problemi di amalgama, gli automatismi latitano e il risultato è che il team di Lardo si affida sostanzialmente alle giocate di Kemp (molto efficace) e Beppe Poeta.
Alla fine del terzo gli ottomila della FuturShow Station devono assistere a un +15 canturino, che ricorda in maniera sinistra l’esito dell’ultima serie playoff. Nell’ultima frazione però qualcosa si smuove, la Bennet non trova più la via del canestro e si torna a una situazione di partita contesa. L’epilogo è uno stillicidio di liberi ed errori da entrambe le parti, fino all’illuminazione di Koponen che a 7 secondi dalla fine decide con l’unico canestro della sua partita, prima dell’errore sulla sirena di Ortner.
C’è tanto da lavorare per Lino Lardo dal punto di vista tecnico, forse meno da quello caratteriale.
CANADIAN SOLAR VIRTUS BOLOGNA – BENNET CANTU’ 68-66 (12-10 / 29-25 / 39-54)
BOLOGNA: Koponen 3 – Poeta 16 – Homan 2 – Winston 8 – Sanikidze 11 – Martinoni 3 – Kemp 19 – Amoroso 6
CANTU’: Micov 11 – Ortner 6 – Markoishvili 13 . Leunen 3 – Marconato 4 – Mazzarino 9 – Diviach 3 – Tabu 2 – Green 15.

