25 feb. – Terza volta in Procura a Bologna per Mauro Moruzzi. Il direttore del Cup è arrivato in piazza Trento e Trieste nel primo pomeriggio, convocato come persona informata sui fatti dal pm Morena Plazzi.
Ascoltato per oltre tre ore riguardo la bozza di convenzione tra Cup e Comune di Bologna, Moruzzi ha
confermato tutto quello di cui si parla da giorni, compreso il fatto che in quell’ufficio sarebbe andata Cinzia Cracchi (come segretaria a fianco di un dirigente e di un’altra persona). “Era naturale che andasse lei, era la persona più idonea, visto quello di cui si occupa al Cup”, ha spiegato poi ai cronisti, facendo però intendere che l’idea di metterci Cracchi non è venuta dal Cup. Infatti, ha spiegato al pm, è dal Comune che è venuto l’input di mettere Cracchi in quell’ufficio, idea caldeggiata a Moruzzi in particolare da Flavio Delbono e Luisa Lazzaroni. L’ex assessore si sarebbe occupata a livello pratico di gestire tutta la procedura: dalle bozze della convenzione fino alla ricerca di un luogo fisico a Palazzo d’Accursio in cui sistemare l’ufficio, proprio a fianco del suo.
Moruzzi non ha nascosto un grande disappunto per il fatto che la convenzione col Comune, già ormai fatta, un bel giorno sia svanita nel nulla. Un voltafaccia improvviso del Comune, ha detto.
Allo sviluppo della convenzione lavorarono in tanti, ci furono tante riunioni, sia in Comune che
al Cup, ha spiegato Moruzzi. A una, fatta ad ottobre a Palazzo d’Accursio insieme all’allora assessore Lazzaroni, partecipò anche Cracchi. Il progetto di convenzione, ha aggiunto, lo seguirono passo passo Lazzaroni e Gaudenzio Garavini, mentre per la parte web che riguardava il sito Iperbole del Comune era interessato il vicesindaco e assessore alla Comunicazione, Claudio Merighi. Si trattava, però, ha spiegato Moruzzi, di due percorsi separati.
Immediata la replica di Merighi: “Non ho mai fatto riunioni sulla convenzione col Cup e tantomeno ho partecipato a riunioni con Cinzia Cracchi. Di quel progetto non tutto mi era chiaro…”.
