La terza volta di Guazzaloca. “La mia lista sarà senza partiti”

7 feb. – E sono tre. Giorgio Guazzaloca si candida a sindaco di Bologna per la terza volta, dopo il ’99 e il ’04. Lo fa davanti a un teatro Manzoni tutto esaurito, stipato in ogni ordine di posto (i vigili del fuoco precisano che la capienza massima è di 1.200 persone). Molta gente è rimasta fuori dal teatro in via de’ Monari, davanti al maxischermo allestito per l’occasione.


“Cari amici e bolognesi, sono qui per annunciare la mai candidatura a sindaco di Bologna”. Con queste parole Guazzaloca ha ufficializzato la sua corsa “con una lista senza alcun simbolo di partito“.


Una scelta, quella dell’ex sindaco, nata dopo la risposta di diversi cittadini alla sua sollecitazioine per sostenerlo, avvenuta circa un anno fa. “La reazione dei bolognesi – ha raccontato oggi – è stata straordinaria.” Una risposta insomma “che andava onorata nel migliore dei modi con una risposta chiara, convinta ed esplicita”.

Non sono mancate frecciatine nei confronti dei suoi diretti interessati. “Bologna nei prossimi anni non potrà essere governata da personaggi incolori e senza storia – ha detto dal palco – nè personaggi pittoreschi e improvvisati.” Non fa nomi Guazzaloca, ma a chi è indirizzato il messaggio è chiaro a tutti: al candidato del Pd Flavio Delbono e all’ex patron del Bologna Alfredo Cazzola. “Converrete con me – ha concluso- che questo è un rischio che non possiamo permetterci di correre”.

Ma le parole più pesanti Guazzaloca le ha riservate al suo vecchio rivale, il sindaco Sergio Cofferati, che “non ha mai partecipato alla vita della città” e la sua giunta “non è stata in grado di promuovere alcuna idea nuova”. Per definire la Bologna degli ultimi 5 anni Guazzaloca rispolvera un concetto già usato altre volte, e cioè quello di “una città allo sbando”, che deve cambiare in un colpo solo “manovratore, macchina e scuderia”.

picture by Roberto Serra / Iguana Press

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