24 feb. – Intervistato stamane sulla Stampa, il sindaco di Bologna, ormai a fine mandato, si candida a un ruolo di punta nel Partito democratico. Cofferati afferma esplicitamente che sulla scelta del segretario «Sarebbe stata più utile ed efficace un’investitura popolare attraverso le primarie».
Detto questo, alla domanda se si sente di scendere ancora in prima linea nella battaglia politica, Cofferati non si tira indietro: «Disponibile a dare una mano» – afferma il sindaco – «Vado via da Bologna per ragioni private, non certo per altro. Se il mio partito lo riterrà utile – ma devono decidere loro: non lo decido io – impiegherò le energie che mi rimangono nella posizione che vorranno purché sia compatibile con la scelta da me fatta».
Cofferati dunque afferma abbastanza esplicitamente di essere disposto a lasciare il “buen retiro” genovese per un impegno diretto nel Pd. Vista la caratura del personaggio è lecito pensare che dopo la tornata elettorale, esaurito l’incarico a Bologna, Cofferati possa pensare alla scadenza congressuale, dove con buona probabilità si deciderà la sorte del partito Democratico. In campo c’è già Bersani, appoggiato da D’Alema. Ipotizzare una candidatura Cofferati (magari appoggiata dai veltroniani) non è fantascienza.

