4 gen. – Dal primo gennaio non si possono più commercializzare le buste in polietilene coi manici, ma le ‘sportine’ circoleranno ancora. E per lungo tempo. Fino a quando, almeno, i commercianti non avranno smaltito le “giacenze”, le scorte di magazzino. Tra i banchi del Mercato delle Erbe di via Ugo Bassi, i commercianti hanno le idee chiare: “Le sportine che hai fatturato nel 2009 le puoi dare via tutte – ci ha detto un macellaio – L’importante è che non ne acquisti delle altre”.
Secondo il presidente dell’Ascom, Enrico Postacchini, la scelta di non definire precisamente tempi e modi della messa al bando dei sacchetti inquinanti è stata una scelta politica giusta, che consentirà ai commercianti di smaltire le scorte. Quindi non caos, ma scelta politica precisa. Il fatto che non siano previste (ancora) sanzioni è positivo secondo l’Ascom. E qualora la politica locale decidesse di normare, attraverso un regolamento, con tanto di sanzioni, il divieto di commercializzare le “sportine”, sarà comunque tardi perché le scorte saranno già state smaltite. Nel più perfetto Italian style, insomma.
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La maggior parte dei commercianti bolognesi sapeva della novità in arrivo da gennaio, alcuni si erano già attrezzati, i più si adegueranno nei prossimi mesi. Che attendessero l’ennesima proroga? “Non tanto la distribuzione – secondo Postacchini – ma la produzione sì”. Per il leader dei commercianti le aziende produttrici di sacchetti in polietilene sono molto preoccupate per la messa al bando dei loro prodotti e per questo avrebbero cercato di fare pressioni.
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I consumatori, dal canto loro, sembrano contenti della novità: “Se è vero che sono così dannose per l’ambiente è giusto non usarle più”.

