20 mar. – In piazza con genitori, docenti, alunni e artisti anche due presidi, Stefano Mari delle XXI Aprile e Daniela Turci delle Fortuzzi. Tra i numerosi politici spiccano i componenti della lista “Bologna citta’ libera”, con il candidato sindaco Valerio Monteventi, Roberto Panzacchi e Serafino D’Onofrio, la candidata sindaco per la lista “Altra citta'”, Giuseppina Tedde, il capogruppo del Prc a Palazzo D’Accursio, Roberto Sconciaforni, e gli ex Prc Tiziano Loreti, candidato alla presidenza della Provincia, Lorenzo Grandi e Sergio Spina. Per il Pd erano presenti il segretario provinciale, Andrea De Maria, e i consiglieri Sergio Lo Giudice e Giovanni Mazzanti. In piazza con i manifestanti anche Sandra Soster, segretario generale Flc Cgil Bologna e Francesco Bonfini, della Cub Scuola, l’assessore all’Istruzione di Palazzo Malvezzi, Paolo Rebaudengo, e le parlamentari del Pd Sandra Zampa e Donata Lenzi. La manifestazione e’ stata anche l’occasione per commentare la circolare che il Ministero ha intenzione di emanare per limitare al 30% la presenza di studenti stranieri in una classe. “Il ragionamento e’ corretto se va nella direzione di evitare classi ghetto, spiega Rabudengo. Questo ragionamento deve inoltre “essere legato ad un disegno di integrazione complessiva”. Lenzi si chiede invece “dove si troveranno gli insegnati per formare nuove classi se si supera il limite del 30%”, mentre per Zampa “c’e’ il rischio che se non si trovano insegnanti, con la scusa che non si puo’ garantire il 30%, si ritorni alle classi differenziate”.
Dal centrodestra le reazioni sono quelle del forzista Garagnani che dopo aver denunciato insegnanti e genitori adesso minaccia di richiedere addirittura una commissione d’inchiesta parlamentare “sulla politicizzazione nelle scuole bolognesi ed emiliano-romagnole”. In una nota, il parlamentare afferma che “non e’ in questione il diritto di chiunque di protestare, bensi’ il rispetto della verita’ e della legalita’ all’interno delle scuole”.

