4 giu. – Il sistema-istruzione della Regione Emilia-Romagna è pronto a raccogliere la sfida del federalismo. L’assessore Patrizio Bianchi vuole farlo con una legge regionale che recepisca le indicazioni ministeriali e faccia fare uno scatto in avanti verso un federalismo attivo e solidale. Si chiamerà legge regionale sulle “autonomie scolastiche e formative“: le competenze sull’organico (reclutamento, inquadramento economico e mobilità) resteranno centralizzate, mentre la gestione funzionale che fa capo all’ufficio scolastico regionale dovrà passare alla Regione. Le autonomie dovranno avere fondi adeguati per la gestione di scuole e laboratori e per la pianificazione dell’offerta scolastica. Alcuni progetti pilota saranno avviati prima della preparazione della legge e interesseranno prevalentemente le scuole tecniche. Viale Aldo Moro vuole poi ripensare la formazione professionale, chiedendo di più agli enti di formazione. Per Bianchi gli interventi nei confronti dei cassintegrati non devono essere un semplice tampone, ma prevedere una reale acquisizione di competenze per il reimpiego o per permettere di avviare nuove attività.
Intanto, domani si chiuderà l’anno scolastico. L’assessore Bianchi ha salutato studenti, docenti e “dirigenti scolastici, molto premuti“. Sulla riapertura della scuola emiliano romagnola pesano tagli per 1193 docenti in meno a fronte di 7-8.000 studenti in più.
