20 mag. – Prosegue l’altalena di accuse e controaccuse all’interno del Popolo delle Libertà bolognese, dopo la sconfitta al primo turno alle amministrative. “Se Garagnani pensa che io accetti passivamente i suoi insulti ha sbagliato persona” è la risposta di Alberto Vecchi a Fabio Garagnani che ha bollato come “miserabili” le sue critiche e sposta lo scontro nel coordinamento regionale del Pdl, dove “con la calcolatrice alla mano vedremo chi viene bocciato o promosso in matematica”.
Lo scenario che si sta delineando è quello di un partito che a Palazzo D’Accursio parte col gruppo al Consiglio Comunale spaccato in due: da una parte, Lorenzo Tomassini, Marco Lisei e Valentina Castaldini, dall’altra Michele Facci e Daniele Carella.
Facci annuncia la convocazione di una assemblea aperta ad iscritti e simpatizzanti del Pdl per parlare del dopo elezioni. E rivendica: “Ognuno interpreta i numeri come vuole, ma il dato del calo dei consensi e’ lampante”. Carella intanto invoca la convocazione del coordinamento cittadino e Vecchi rimanda a quello regionale il confronto sugli esiti del voto in casa Pdl.

