15 lug. – La risposta al dipendente che, come denunciato da Giovanni Favia, nel maggio 2010 scrisse all’Ausl per segnalare tracce di legionella nelle torri, arrivò già una settimana dopo. Lo dice in una nota l’Ausl stessa che fra presente di avere risposto il 27 maggio quando la mail arrivò il 19. A firmarla il direttore del dipartimento di sanità pubblica Villiam Alberghini, che la inviò per conoscenza anche al dirigente comunale Felice Monaco e ai sindacati. Due i motivi per cui per Alberghini non ci si sarebbe dovuti preoccupare. Il primo è che i valori segnalati erano tre volte inferiori ai valori di attenzione definiti nelle linee guida dalla Regione. Il secondo motivo è che il valore incriminato venne riscontrato nei campionamenti fatti nelle tubature dell’acqua e non nell’impianto di condizionamento. Per contaminarsi insomma, scriveva il dirigente, sarebbe stato necessario “farsi una doccia”.
Nella premessa l’Ausl faceva presente che “la legionella è un batterio presente in natura per cui è impossibile immaginare un ambiente a rischio nulla”. Detto questo, continuava la lettera, non si doveva “sottovalutare a priori il tema”.

