La richiesta dei governatori: “Un anno senza tasse per chi è senza casa”

22 ago. – Una proroga sul pagamento di tasse e tributi ai cittadini terremotati. E’ quello che chiedono i presidenti di Regione Vasco Errani, Roberto Formigon e Luca Zaia in una lettera a sei mani indirizzata al premier Mario Monti e al ministro dell’Economia, Vittorio Grilli.

Le richieste sono due: allineare al 30 novembre prossimo, per i residenti nelle zone colpite dal terremoto, le scadenze di tutti gli adempimenti tributari, fiscali, contributivi e amministrativi; far slittare al 30 giugno 2013 i termini dei versamenti per chi ancora continua ad avere problemi abitativi o produttivi in conseguenza del terremoto.

Nella missiva, Errani, Formigoni e Zaia spiegano che i vari provvedimenti adottati in questi mesi dal Governo hanno creato uno scalino “tra gli obblighi fiscali in vigore e quelli sospesi”, generando dunque un “disorientamento nei contribuenti”.  Da qui la richiesta di allineare al 30 novembre tutti i termini di sospensione dei pagamenti.

C’è poi il problema di chi ha ancora la casa inagibile o l’azienda ferma, per i quali si “rende necessario anche uno slittamento dei termini di versamento fino al 30 giugno 2013”, sostengono i tre governatori. L’agevolazione deve essere concessa, però, ai “soli soggetti effettivamente danneggiati” precisano Errani, Zaia e Formigoni.

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