La ricetta di Legacoop contro le cooperative spurie

Bologna, 3 mar. – Come risolvere il problema delle cooperative spurie? “Mettere l’eticità al centro sapendo che è un costo e trovando le condizioni per cui questo non cacci le imprese dal mercato”. Fra due settimane Legacoop presenterà “un progetto di legalizzazione del settore” che prevede “l’organizzazione degli elementi informativi che già ci sono, in rete, sul mercato, sul territorio”. Lo annuncia ai nostri microfoni Tiziano Tassoni, responsabile dell’area logistica di Legacoop Bologna, quando, a margine di una commissione consiliare a Palazzo D’Accursio gli chiediamo come evitare altri casi SGB, proprio nel giorno in cui è stata diffusa la notizia che si va verso un accordo Legacoop-Si Cobas sulla vicenda Granarolo.

Il progetto di legalizzazione chiama in causa tutti i soggetti coinvolti: “Le associazioni a cui fanno riferimento alcune cooperative si assumono l’onere e la responsabilità di dichiarare la situazione delle proprie imprese come fanno in altre parti dei fenomeni di controllo della cooperazione”, spiega Tassoni, “e gli altri organi deputati al controllo sul territorio focalizzano la propria attenzione su quelle imprese che hanno dei dati contradditori”.

Servono riferimenti più precisi nel nuovo contratto nazionale, sottolinea l’esponente di Legacoop. Poi l’auspicio è che arrivi un aiuto da una rapida approvazione della legge regionale per la legalità nel settore autotrasporti e facchinaggio, il cui iter è in dirittura d’arrivo.

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