La rete laica di Bologna chiede al Comune il testamento biologico

8 ott. – La rete laica di Bologna chiede a Palazzo D’Accursio di seguire l’esempio di altre città e istituire il registro informatico comunale del testamento biologico. Se la richiesta fosse accolta permettere ai cittadini di fissare le proprie volontà rispetto a trattamenti sanitari in caso di lesioni invalidanti. Il comitato promotore chiede un incontro al sindaco per illustrargli la proposta di delibera, presentata oggi. Entro 15 giorni la segreteria generale si esprimerà sulla correttezza formale del testo, quindi i promotori potranno partire con la raccolta firme, per la quale saranno a disposizione banchetti, ma anche gli Urp dei quartieri. In due mesi sarà necessario raccogliere 2000 firme, poi la decisione spetterà al Consiglio comunale. La rete laica è formata diverse associazioni (tra cui l’associazione Luca Coscioni), alcune chiese protestanti, intellettuali laici come Carlo Flamigni, politici della sinistra extraparlamentare e rappresentanti della comunità ebraica.

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