29 giu. – La Regione chiede la restituzione del finanziamento di un milione di euro, più interessi, a Terremerse. La cooperativa, all’epoca della concessione, era guidata dal fratello del governatore Vasco Errani, Giovanni Errani. Entrambi sono coinvolti in un’inchiesta della Procura, per fare luce sull’iter del finanziamento, il presidente Errani per falso ideologico, il fratello Giovanni per truffa.
Ora è a Giovanni Errani che la Regione addossa la colpa: è lui, si legge nella determina del 12 giugno con cui chiede i soldi indietro, che ha indotto l’amministrazione in “grave errore” con le sue dichiarazioni. Nell’atto si legge che le indagini svolte dalla Guardia di finanza hanno messo in evidenza “un quadro non coerente rispetto alla tempistica di alcuni atti assunti dall’amministrazione regionale”, tali da “far sorgere dubbi sull’effettività e veridicità delle comunicazioni e dei tempi di realizzazione dello stabilimento”.
Perché il finanziamento potesse essere concesso, infatti, i lavori dovevano essere ultimati in data 31 maggio 2006. Cosa che è avvenuta solo a settembre, e che stride con la dichiarazione di inizio lavori presentata al Comune di Imola in data 20 maggio.
Il 30 marzo dunque la Regione ha chiesto alla società Cantina dei Colli Romagnoli, con cui nel frattempo si era fusa Terremerse, la restituzione di quel finanziamento concesso perché era “stata indotta in grave errore dalla dichiarazione resa dal presidente pro-tempore della cooperativa in ordine alla ultimazione dei lavori di realizzazione dello stabilimento enologico di via Bicocca di Imola”.

