21 set. – La Regione Emilia-Romagna è pronta a combattere le ronde volute dal ministro degli Interni, Roberto Maroni. Per farlo si rivolgerà alla Corte Costituzionale. «Il nostro fine è assicurare chiarezza nelle competenze, senza sovrapposizioni e confusione in una materia così delicata come la sicurezza», ha detto oggi il presidente della Regione Vasco Errani.
Sono due i punti su cui si basa il ricorso alla Consulta, con cui la Regione chiede la cancellazione di 4 commi dell’articolo 3 della legge 94, per violazione dell’articolo 117 della Costituzione. In primo luogo, quando si sostiene che la sicurezza urbana non coincide con l’ordine pubblico. Quest’ultimo, sostiene la Regione, è di competenza dello Stato, mentre la prima è oggetto di leggi regionali già da dieci anni. In secondo luogo la polizia amministrativa, fa notare viale Aldo Moro, è materia di competenza esclusiva delle Regioni.
Ma la battaglia non finisce qui. La giunta regionale ha annunciato un ulteriore ricorso alla Consulta, questa volta contro alcune norme nazionali in tema di energia nucleare. «Non è possibile – ha aggiunto Errani – che l’eventuale contrarietà di una Regione ad accogliere un impianto possa essere considerata alla stregua di un semplice parere vincolante».

