La Regione compra l’ex Manifattura


16 apr. – Il tecnopolo bolognese vedrà la luce a fine 2013. Il percorso che porterà l’area della ex Manifattura Tabacchi a diventare zona di insediamento e sviluppo di centri di ricerca e aziende ha segnato oggi un particolare traguardo. L’area – 100 mila metri quadrati, di cui oltre 90 mila edificati – è da oggi di proprietà della Regione Emilia-Romagna, che l’ha acquistata per 19 milioni di euro dalla multinazionale americana Bat. Quando il gruppo subentrò all’allora Ente tabacchi italiani, annunciò una serie di licenziamenti e mantenne in produzione un solo stabilimento in tutta Italia, che occupa 400 persone. Le 60 persone in esubero sono state ricollocate dopo un periodo di formazione presso la BVTECH, un’azienda che si occupa dello sviluppo di reti telematiche.

Nell’area troveranno spazio la nuova sede dell’Enea, settori specifici del Cnr, delle Università regionali, i team di ricerca dell’Istituto Ortopedico Rizzoli, oltre a Legacoop e Collegio Costruttori, Unindustria. Un polo che occuperà un migliaio di ricercatori, che saranno ingaggiati con un contratto unico, della durata di due o tre anni, concordato con la Regione. Un’operazione, quella di rendere operative e dotare di strumenti le strutture, che costerà 101 milioni di euro, di cui 54 finanziati dalla Regione. L’intervento di ristrutturazione costerà invece tra gli 80 e 90 milioni di euro, che saranno a carico degli enti (pubblici e privati) interessati.
Del progetto Tecnopolo fanno parte anche alcune aree adiacenti il parco Nord e alcuni immobili del Comune, che diventeranno sede di servizi pubblici e commerciali aperti alla cittadinanza. I primi insediamenti saranno attivi a fine 2010, ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive Duccio Campagnoli, mentre per il completamento dei lavori bisognerà attendere fine 2013.

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