21 set. – Il consiglio regionale ha approvato la legge che istituisce due nuove figure di garanti: quello dell’infanzia e dell’adolescenza e quello dei detenuti. Si andranno ad aggiungere al difensore civico regionale. La legge è passata con i voti favorevoli di Pd, Pd, Idv, Sel-Verdi, Fds, Pdl, Udc, gruppo Misto e cinque astenuti (Lega Nord e M5s) al termine di un dibattito acceso che ha visto contrapporsi esponenti del centro destra e del centro sinistra; per Manes Bernardini della Lega Nord le tre figure potevano essere racchiuse in una “per risparmiare” mentre Gianguido Naldi di Sel si è scontrato con Andrea Leoni del Pdl sulla possibilità per il futuro garante dei detenuti di entrare nel Cie.
I nuovi garanti dal momento in cui saranno eletti rimarranno in carica 5 anni e non potranno essere rieletti. La legge prevede per loro un’indennità di funzione ridotta rispetto a quella del difensore civico (il 60% di quella di un consigliere regionale): sarà il 45% di quella di un consigliere regionale. Per candidarsi bisogna aver maturato un’esperienza almeno quinquennale nell’ambito previsto dai due istituti di garanzia mentre l’incarico sarà incompatibile con qualsiasi attività di lavoro autonomo o subordinato e con attività che possano essere in conflitto d’interessi con l’incarico.
Ogni consigliere regionale potrà avanzare una candidatura motivata accompagnata da un curriculum.

