29 mar. – Nonostante la Provincia abbia ormai archiviato l’idea della nuova sede in via Bigari, la Finanziaria Bologna Metropolitana, incaricata della progettazione, non ha intenzione di rinunciare alla propria parcella. Lo denunciano i consiglieri di opposizione Giuseppe Sabbioni di Futuro e Libertà e Gianfranco Tommasi dell’Udc.
I due consiglieri parlano di una “costosa e velenosa coda finale“: la finanziaria, società di cui la stessa Provincia detiene il 32,83% delle quote, chiede un compenso di 248.950 euro (a cui vanno aggiuunti 52.279 euro di Iva). Palazzo Malvezzi è disposta a sborsarne solo 211.145, iva compresa. “Si tenterà una formale mediazione – scrivono i due consiglieri – secondo le procedure di legge, cercando di evitare la via giudiziaria”.
“Non c’è nessun braccio di ferro” secondo l’assessore al Patrimonio Marco Pondrelli che martedì prossimo porterà in giunta la questione, fiducioso che si riuscirà a risolvere a breve la situazione senza dover ricorrere al Tribunale.

