La Provincia rassicura: il nostro T-red è a posto

3 Feb. – La Provincia di Bologna non ha alcun rapporto con l’azienda guidata da Stefano Arrighetti, il progettista del T-red arrestato alcuni giorni fa nell’ambito dell’inchiesta sui sistemi di rilevazione automatica delle infrazioni agli incroci semaforici. E’ l’assicurazione che l’assessore provinciale alla Mobilità, Graziano Prantoni, dà agli automobilisti bolognesi. Sulle strade provinciali Palazzo Malvezzi non attua “nessun controllo rosso-semaforico”, spiega Prantoni. Inoltre, ha specificato, “ho effettuato una verifica con Area Blu, la società che gestisce per noi gli autovelox, che non ha contratti o forniture con l’azienda implicata” nelle indagini. Prantoni ha aggiunto che “non c’è stata un’impennata dei ricorsi contro le multe rilevate sulle strade di Bologna: siamo intorno al 3-4% stabile. Occorre però rilevare una costante diminuzione delle contravvenzioni, segno che gli automobilisti cominciano a prendere sul serio il rispetto delle leggi”.

Le rassicurazioni della Provincia dovrebbero tranquilllizzare i cittadini sul fatto che non sono stati commessi abusi, tuttavia qualcuno potrebbe anche essere rimasto deluso: appare infatti evidente che chi ha ricevuto multe dai T-Red illegali avrà buon gioco nel chiederne l’annullamento.

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