La protesta egiziana in piazza del Nettuno


25 gen – Sit-in di protesta in piazza del Nettuno per sensibilizzare i bolognesi sulla “questione egiziana“. Ad organizzarla è Aly Youssef, medico egiziano, specializzando presso l’ospedale S. Orsola. L’iniziativa è stata programmata in concomitanza con le manifestazioni di protesta che stanno infiammando le piazze egiziane. “Siamo stufi della corruzione” racconta Youssef, “siamo stanchi del potere assoluto di cui gode Mubarak, dallo stato di polizia e di emergenza permanente che permette alla polizia di entrare nelle case ed arrestare chiunque, senza dare spiegazione alcuna e senza un regolare processo”. “Lo stato economico è pessimo” continua “anche l’istruzione non se la passa bene col 35% di analfabetismo sopra i 14 anni, i giovani in questo Egitto non hanno alcun futuro”.

Sotto il Nettuno erano una ventina circa i cittadini egiziani, con la bandiera nazionale al collo, intenti a distribuire, tramite volantini, il rapporto di Amnesty International sulla situazione politico-sociale egiziana. L’iniziativa era stata lanciata su facebook, non solo a Bologna ma anche in altre città del mondo, tramite un gruppo inititolato a Khaled Said, un ragazzo deceduto durante una precedente manifestazione in Egitto. “Vogliamo che i bolognesi e gli italiani sappiano che l’Egitto non sono soltanto le splendide spiagge di Sharm Sheik o la splendida piazza di fronte al museo egizio del Cairo. E’ sufficiente allontanarsi di pochi chilometri per scoprire tristi realtà soffocate dal regime di Mubarak”.

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