Katsuhiko Ishibashi, sismologo giapponese del Dipartimento di Scienze della Terra e planetarie presso la Facoltà di Scienze dell’Università di Kobe, già 10 anni fa aveva ipotizzato lo scenario che si è verificato a Fukushima. Ma c’è di più. Se si verificasse il grande terremoto che i sismologi si attendono in Giappone nei prossimi anni, le centrali costruite negli anni ’60 non reggerebbero. “Le norme ufficiali di progettazione antisismica degli impianti nucleari sono attempati ed insufficienti, sarebbe una catastrofe globale“, dice Ishibashi. (Leggi il rapporto e i grafici). Nella regione di Tokai ci sono centrali nucleari come quella di Hamaoka a forte rischio di incidenti a causa di terremoti, perché si trovano in aree altamente sismiche sopra la faglia attiva oceanica: “Penso che questa grave vulnerabilità della società moderna non è limitata al Giappone, ma sarebbe un problema globale.”
