Bologna 19 ott.- Il giorno dopo gli scontri tra gli antagonisti che ieri pomeriggio si dichiaravano “antifascisti e anticapitalisti” e la polizia, la Procura di Bologna spiega la posizione che verrà tenuta nelle indagini per individuare i responsabili del pomeriggio di tafferugli. “La Procura farà, come sempre, con celerità e fermezza la sua parte”. Lo assicura il procuratore aggiunto di Bologna Valter Giovannini, delegato ai rapporti con la stampa. “Le bombe carta e le bottigliate contro i lavoratori in divisa non hanno mai risolto alcun problema, ammesso che qualcuno tra i manifestanti sia sceso in piazza per manifestare un vero disagio sociale- ha affondato Giovannini – chi lanciando vernice e altro contro le forze dell’ordine voleva umiliarle non ha raggiunto il suo scopo. Perché i volti dei carabinieri senza casco e con le divise imbrattate esprimono solo tanta dignità e compostezza”. Infine il procuratore aggiunto ha detto che : “vedendo, praticamente in diretta, le foto del poliziotto steso a terra privo di sensi, ho provato un brivido di paura e sgomento andando con il pensiero a tanti anni fa e a eventi drammatici che questa città non può assolutamente correre il rischio di rivivere”.
“Antifascisti” contro Visco e Forza Nuova/ video
Il poliziotto è un funzionario del commissariato Bolognina Pontevecchio è stato dimesso in mattinata dopo aver passato una notte in osservazione. E’ stato colpito al petto da uno degli ordigni rudimentali lanciati dai manifestanti. Era caduto a terra e per alcuni minuti non si è mosso. Gli dovranno essere valutati eventuali disagi al sistema uditivo visto che ha avuto il timpano perforato.
Durante gli scontri vicino a piazza San Domenico, quando gli antagonisti hanno attaccato il cordone di forze dell’ordine perchè volevano entrare nella piazza dove era in corso il presidio di Forza Nuova, è stato arrestato un manifestante che è accusato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e sarà giudicato in direttissima nella mattinata di lunedì.

