La Procura indaga su Hera per appalti truccati

3 mar. – La Procura di Bologna passerà al setaccio le gare a trattativa privata indette da Hera negli ultimi 5-6 anni, per verificare eventuali anomalie. La decisione è seguita all’ipotesi d’accusa dell’inchiesta della stessa Procura che vede indagati due funzionari della divisione ambiente di Hera per turbativa d’asta e rivelazione di segreto d’ufficio. Soffiate e ‘dritte’ sugli appalti, insomma, per far vincere imprese ‘gradite’ in danno di altre che pure avevano presentato offerte migliori. La notizia, riportata dal quotidiano ‘L’informazione-Il Domani, riferisce sulle indagini della Guardia di Finanza nei confronti dei due dirigenti, che avrebbero fornito a un paio di ditte informazioni riservate su gare a trattativa privata nel settore dei rifiuti, permettendo così di ritoccare le proprie offerte dopo aver conosciuto quelle formulate dai concorrenti. I responsabili delle due società che per l’accusa sono state favorite rispondono degli stessi reati in concorso. Nel fascicolo è iscritto anche il nome di un terzo dipendente di Hera, un’impiegata dell’ufficio appalti che, secondo l’accusa, avrebbe rivelato ai due funzionari l’entità  delle offerte ricevute dalle aziende nelle gare di appalto. Nel frattempo, Hera ha affermato che “interverrà nel procedimento come parte offesa e in ogni caso è interessata agli sviluppi dell’inchiesta per le opportune determinazioni dal punto di vista disciplinare”.

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