11 gen. – Anche la Procura dei minori dell’Emilia-Romagna è stata informata soltanto ieri mattina della situazione problematica della famiglia di Devid. E la comunicazione non è giunta dal Comune, come di solito avviene con provvedimento urgente, ma dai servizi sociali ospedalieri del Policlinico Sant’Orsola”. Lo ha affermato il procuratore capo della Procura minorile, Ugo Pastore. Dal giorno della nascita dei due gemellini, il 13 dicembre, a ieri, non c’e’ stata nessuna comunicazione ufficiale alla magistratura minorile, che altrimenti sarebbe potuta intervenire. “Questa mattina – continua Pastore – abbiamo subito depositato ricorso al Tribunale per i minorenni chiedendo una misura tutela di tutti i quattro minori sopravvissuti, compresi i due più grandi avuti dalla donna che sono in affido ai servizi sociali dal 2005″. Quale sarebbe stata la pronuncia del Tribunale? “In casi urgenti – spiega Pastore – è molto tempestiva, e può emettere un provvedimento anche in 24 ore“. Tutto questo significa che una segnalazione alla Procura dei minori, anche inviata il 30 dicembre, oppure il 31, avrebbe forse potuto salvare la vita del piccolo Devid.
