La Primavera araba nel teatro del Pratello

26 ago. – “Una rassegna di sguardi e di pensieri che guarda con curiosità e interesse a popoli che si stanno levando in piedi, anche grazie ai loro scrittori e artisti” così si presenta Riva Sud Mediterraneo, la quarta rassegna estiva del Pratello che partirà da lunedì 3 settembre nel cortile della comunità minorile. Ad aprire la manifestazione il  Teatro del Pratello e i  ragazzi del carcere che allestiranno e saranno protagonisti dello spettacolo ”Voci dal taxi del Cairo. Oggi”, dello scrittore Kaled Al Khamissi. 

Tutti i sei appuntamenti spettacoli prendono spunto da altrettanti romanzi, di autori come l’egiziano Nagib Mahfuz, premio Nobel nel 1988 o la scrittrica algerina Assia Djebar; oppure da due contemporanei come Al Khamissi e Ala Al-Aswani, per concludere con le voci di Elias Canetti o dell’americano Paul Bowles.

“Non si hanno pretese di spiegare quanto accade nei paesi che si affacciano sulla riva Sud del Mediterraneo”, dicono gli organizzatori “ma si cercherà di offrire tracce per andare oltre le stereotipie che l’ Occidente continua a proporci nella sua ricerca, segnata dalla paura o dai buoni propositi, di dar un nostro senso a un movimento che non è nostro”.
In scena, accompagnate dalle musiche di Medinsud, le voci di Angela Malfitano, Francesca Mazza, Luciano Manzalini, Maurizio Cardillo e Fiorenza Menni. Le serate saranno di volta in volta introdotte dalle riflessioni di Luca Alessandrini, Tahar Lamri e Gianni Sofri.

Al termine della presentazione dell’iniziativa Giuseppe Centomani, dirigente Centro di giustizia minorile regionale, ha fatto sapere che al minorile sono in arrivo nuovi agenti di polizia penitenziaria. Saranno poco meno di una decina e si sommeranno ai 31 già presenti nel centro per vigilare sui 34 ragazzi detenuti.

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