16 ago. – E’ stato alla finestra, ha atteso, quindi ha parlato. Giorgio Guazzaloca ha aspettato l’uscita del segretario del Pd Raffaele Donini prima di condensare in una nota la sua impressione sul polverone intorno alla sua persona e alle sue dichiarazioni. Guazzaloca con ironia e concisione ha ripercorso ed elencato gli eventi delle ultime settimane, fornendo precisazioni. A cominciare dall’inizio: non è stato l’ex sindaco – puntualizza – a cercare il Pd, ma il contrario: “Qualche tempo fa, ho risposto affermativamente ad una richiesta di incontro da parte del nuovo segretario del Pd, Raffaele Donini. Al quale, su sua precisa sollecitazione, ho espresso la mia posizione rispetto allo stato di salute della nostra città e alle sue prospettive future.
Poi Guazzaloca si è concentrato sulle sue dichiarazioni e sulle eventuali distorsioni della stampa e dei politici locali:
“Più o meno negli stessi giorni, casualmente, sui medesimi temi ho rilasciato alcune interviste e scritto articoli nei quali ho ribadito con chiarezza, tra le altre cose:
1. no a formule politico-partitiche tradizionali e ripetitive che prendono spunto da una realtà storica che nulla ha da spartire con la Bologna di oggi, dopo la vicenda Delbono e il relativo commissariamento;
2.l a necessità di un governo di garanzia per lo sviluppo (che superi le logiche partitiche) formato da persone capaci, competenti e autorevoli.
Questi sono i fatti realmente accaduti. Devo dire che rispetto a molte cose scritte o dette in questi giorni (alcune per la verità molto fantasiose), ce ne passa. Ma tant’è, siamo a Ferragosto…”

