Violenza contro le donne: arrestato con l’accusa di due stupri

Bologna, 7 gen. – Per Costantin Cristian Cunpasano l’accusa è aver violentato due donne. L’uomo, 31enne di origine romena, senza fissa dimora in Italia e finora incensurato, è finito in carcere con un’ordinanza di custodia cautelare chiesta dal Pm Claudio Santangelo e firmata dal Gip di Bologna Domenico Panza. Il provvedimento, per violenza sessuale, lesioni personali e rapina, riguarda lo stupro di una giovane russa sui 25 anni, aggredita la sera del 10 dicembre scorso fra i binari della stazione di Bologna. L’uomo è indagato anche per violenza sessuale e rapina ai danni di una ragazza di Ferrara, episodio avvenuto il 27 dicembre nello scalo ferroviario della città estense.

In entrambi i casi, secondo quanto ha ricostruito la Polfer, l’uomo ha avvicinato le vittime cercando di carpire la loro fiducia. Con la prima, conosciuta su un treno che la stava portando dal Friuli, dove abita, a Bologna per visitare un’amica, ha scambiato qualche parola durante il viaggio, poi all’arrivo l’ha aiutata a portare i bagagli.Quando sono scesi, anzichè accompagnarla all’uscita l’ha condotta con una scusa in un’area isolata della stazione: prima l’ha tramortita con un pugno in faccia, che le ha fatto anche cadere un dente, poi l’ha spogliata e ha abusato di lei. Prima di abbandonarla tra i binari l’ha anche rapinata dei soldi e del cellulare, che ha poi utilizzato.

Gli investigatori della Polfer, ricevuta la denuncia, hanno localizzato in Puglia l’apparecchio della vittima, rimasto acceso per qualche giorno e poi disattivato. Nel frattempo, anche grazie ai filmati delle 400 telecamere della stazione, hanno tracciato un identikit del violentatore. La svolta è arrivata il 27 dicembre, quando una ragazza ferrarese ha denunciato di essere stata violentata da un uomo che l’aveva avvicinata in stazione, a Ferrara, con la scusa di procurarle un po’ di droga. Dopo lo stupro, la giovane sarebbe stata costretta con la forza a seguirlo in treno fino a Bologna dove lei, in un bar nei pressi della stazione, ha chiesto aiuto e raccontato di essere stata aggredita. In quell’occasione Cunpasano era stato identificato e denunciato a piede libero per violenza sessuale. Successive indagini hanno portato a sospettarlo anche dell’episodio del 10 dicembre.

L’uomo è stato nuovamente fermato dalla Polfer il 2 gennaio dopo che, a bordo di un Eurostar Foggia-Bologna, ha discusso con un capotreno che lo ha trovato senza biglietto: lo stesso giorno, nel corso di un riconoscimento ‘all’americana’, è stato individuato dalla giovane russa come la persona che l’aveva violentata.

Questa persona “carpiva la buona fede delle sue vittime”, ha spiegato il dirigente della Polfer dell’Emilia-Romagna, Maurizio Improta: “a suo dire viveva di elemosine, quindi della bontà altrui – ha aggiunto Improta – probabilmente questa è stata anche la causa di quello che è successo”.

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