4 dic. – Il Comune di Bologna ha intenzione di sgomberare sette famiglie che abitano in uno stabile nei pressi del laghetto del Rosario, quartiere Navile. Il complesso in questione, “di pregio e di qualità“, è un abuso edilizio che, al termine di una controversia giudiziaria, è diventato di proprietà del Comune. Ora Palazzo d’Accursio ha intenzione di sgomberare chi vive nella struttura dal 1997 e di farla diventare la nuova sede delle associazioni che si occupano di protezione civile. “Andremo a sgomberare le persone che vivono là dal ’97 – ha detto l’assessore Riccardo Malagoli -. Sono occupanti senza titolo e ci devono anche l’affitto. Non penso rimarranno in mezzo ad una strada”.
Oggi la giunta ha approvato la delibera necessaria per evitare l’abbattimento dello stabile, dichiarando la sussistenza di “prevalenti interessi pubblici”. “Potevamo abbatterle o destinarle ad usi pubblici -spiega ancora Malagoli -. Abbiamo deciso di trasferire lì le associazioni che si occupano di protezione civile da Villa Tamba”. La sistemazione dello stabile, che ha una superficie di 3100 metri per un valore stimato attorno ai 5,8 milioni di euro, costerà al Comun2 circa 700mila euro.

