La notte della ricerca

Chi sono i ricercatori? Cosa fanno? Questa sera, 23 settembre, la ricerca esce dalle aule e dai laboratori dell’Università e riempie le piazze per farsi conoscere. La Notte dei Ricercatori è un’iniziativa europea che coinvolge venti località italiane, da Asiago a Catania. Il cuore è la nostra città Bologna, dalla zona universitaria di Via Zamboni allo spazio START in Piazza Re Enzo, dedicato alla mostra interrattiva “Questione … di Chimica”.

Alle 15.30 in Sala Farnense ci sarà la cerimonia d’apertura a cui parteciperanno gli assessori regionali Patrizio Bianchi e Gian Carlo Muzzarelli, la Presidente della Provincia di Bologna Beatrice Draghetti e il sindaco Virginio Merola, poi la notte bianca prenderà il via: esperimenti e giochi scientifici in piazza Scaravilli, tavole rotonde in Largo Respighi, in via Zamboni raggi X, teatro e statistica, bioetica e cinema, canzoni popolari e storia. Leggi il programma

La ricerca, ci spiega il direttore di Aster Paolo Bonaretti, è importante anche e soprattutto in tempi di crisi notte

Qualcuno però ha deciso per protesta di non partecipare a questa Notte bianca: è la Rete dei ricercatori precari che l’hanno scorso con un flash mob avevano raccontato “la morte della Ricerca”. Nessuna ostilità con l’iniziativa, dicono, ma molti di noi sono stati di fatto espulsi dalla ricerca e costretti ad andare all’estero.

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