20 gen. – Il Reno è uscito dall’alveo e l’acqua ha coperto parte dell’area golenale. Si vede bene nella zona di Casteldebole, guardando il fiume da viale Togliatti. La situazione del fiume, però, viene definita «morbida» dall’Autorità di bacino: «L’acqua si muove un po’, ma è ben lontana dall’argine», spiega Ferruccio Melloni, segretario dell’Autorità di bacino del Reno. Alle ore 18 l’idrometro di Casalecchio segnava il livello di 1,43 metri e si prevede che in nottata si fermerà circa a quota 1,60 m, con una portata di 700 metricubi (la piena può superare gli argini solo se la portata è di almeno 1.300 mtericubi). «Niente a che vedere con la piena di dicembre», rassicura Melloni: allora l’idrometro di Casalecchio segnava 1,91 m. Eppure 7-8 famiglie che abitano nella zona golenale di Castel Maggiore e Argelato dovranno lasciare le loro case, per precauzione.
La «pienetta» di oggi è l’effetto dello scioglimento della neve in Appennino, dove la notte scorsa la temperatura era più alta che di giorno e, in alcuni casi, ha raggiunto i 10°. Alla neve sciolta potrebbe aggiungersi la pioggia, prevista per le prossime 24 ore. Per questo la Protezione civile dell’Emilia-Romagna ha attivato la fase di preallarme dalle 18 di oggi alle 18 di domani. Riguarda i Comuni di Castel Maggiore, Argelato, Sala Bolognese e Castello d’Argile.

