La mozzarella blu ora è Granarolo

23 lug. – Sul quotidiano La Stampa la notizia del ritrovamento di due confezioni di mozzarella blu Granarolo acquistate in un ipermercato di Rivoli, alle porte di Torino. Le mozzarelle (che sono state portate aperte dal consumatore) potrebbero essere state colpite dal batterio Pseudomonas fluorescens ma per la conferma serviranno i risultati delle analisi. In ogni caso il servizio dell’Asl piemontese ha cercato riscontri anche sulle altre mozzarelle Granarolo che si trovavano nello stesso ipermercato ma i risultati sono stati negativi. A Torino il procuratore Raffaele Guariniello ha in corso indagini sul fenomeno delle mozzarelle blu ma per le due marchiate Granarolo non è stata data nessuna delega ai Carabinieri del Nas che stanno svolgendo gli accertamenti. E’ il latte dell‘azienda tedesca Milchwerk Jager ad essere messo sotto accusa per le prime mozzarelle blu che sono state trovate dai consumatori in Italia. Ma l’azienda Granarolo, con una nota, precisa di non aver mai acquistato “latte, mozzarella, semilavorati o ingredienti dalla società tedesca Jaeger, che invece è stata fornitrice dell’azienda solo di provole dolci confezionate”. L’impresa, continua la nota, “non è mai stata sentita o contattata dalla magistratura di Torino, né ricevuto alcuna comunicazione o notifica da parte delle Autorità sanitarie sul caso citato”. La Granarolo ha pure sottolineato di essere stata sottoposta recentemente “a controlli da parte delle Autorità sanitarie”, con prelevamenti di campioni (acque e mozzarelle) che sono stati analizzati e “risultano perfettamente conformi”.
Probabilmente dopo questo episodio verranno svolti nuovi controlli.

La Coldiretti, che chiede spiegazioni e nemmeno a Codacons, che si rivolge alla Procura di Bologna e alla Corte dei Conti per pubblicità ingannevole.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.