14 giu. – La nuova mappa geologica dell’Italia è pronta, anzi no. I geologi riuniti a Bologna nel congresso Europeo, in corso fino al 15 giugno nella terza torre della Regione Emilia-Romagna, hanno presentato i risultati del progetto CARG (cartografia geologica), che dal 1988 ha investito 80 milioni di euro per mappare il territorio italiano, in collaborazione con le Regioni, le Province autonome, le unversità e gli enti di ricerca. Il lavoro finora svolto copre solo il 40% del territorio nazionale.
La carta geologica serve come «conoscenza di base per ogni studio ulteriore», dalle mappe di microzonazione sismica agli studi preliminari a qualunque tipo di sfruttamento delle risorse del sottosuolo, ha spiegato il presidente della Federazione italiana delle scienze della terra Silvio Seno.
Per completare il lavoro, concepito per la prima volta da Quintino Sella agli albori dell’unità d’Italia, serve un investimento di «250 milioni in 10 anni», dice il presidente di Ispra, l’istituto superiore per la prevenzione e la ricerca ambientale; Bernardo De Bernardinis è convinto che sarebbe un risparmio enorme rispetto a quanto spendiamo per riparare i danni da calamità naturali:
Che cos’è la cartografia geologica, fino a che punto ci permette di andare a fondo nella conoscenza del sottosuolo?
Gianvito Graziano, presidente dell’Ordine dei geologi italiani:
graziano carg
Per l’Emilia-Romagna la mappa è già completa. Cosa dice del nostro territorio?
graziano uno
Il terreno sedimentale di cui è fatta la Pianura padana, per sua natura, tende ad amplificare gli effetti del terremoto:
graziano due
Perché i cittadini della zona colpita dal terremoto dell’Emilia non avevano coscienza di abitare in una zona a rischio sismico?
Gianluca Valensise, sismologo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia:
valensise uno
L‘Emilia-Romagna si è trovata colpita dal terremoto mentre stava compiendo un processo virtuoso per la prevenzione. Quanto mancava per completarlo e cosa ci aspetta?
valensise due
Se ci fosse una ricostruzione e una messa in sicurezza a norma di legge, in caso di scosse analoghe a quelle del 20 e 29 maggio i danni sarebbero minimi?
valensise tre

