11 giu. – L’assessore regionale alle attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli, ha accusato la manovra del governo di massacrare la finanza regionale e di mettere le manette ai comuni. Aprendo il convegno di presentazione del Rapporto dal territorio Muzzarelli ha parlato di riqualificazione ambientale e di rilancio dell’economia attraverso una riconversione eco-compatibile della produzione. Sono queste le linee guida di un nuovo governo del territorio secondo l’assessore che si è sbilanciato e ha fissato un obiettivo molto ambizioso: entro il 2020 le case dell’Emilia Romagna non dovranno più dipendere dal petrolio.
Muzzarelli ha poi voluto rispondere alle dichiarazioni del presidente Berlusconi secondo cui i catto–comunisti non sarebbero portati alla “cultura d’impresa”: in Emilia Romagna, esiste un’impresa ogni 9 abitanti, ha sottolineato l’assessore, e questo è proprio dovuto a “quella cultura che ha sempre dato spazio a chi ha voglia di lavorare”.
Al convegno ha preso parte anche l’assessore regionale ai trasporti, Alfredo Peri che ha attaccato la manovra di Tremonti: “Contavamo su 62 milioni di euro provenienti dalle accise sul gasolio – ha detto Peri – e questa finanziaria ce li ha tolti”. La conseguenza potrebbe essere il taglio dei 56 milioni previsti nel piano regionale sulla viabilità.
