La lotta dei facchini entra in Università. “I portieri guadagnano 600 euro”

Una manifestazione dei portieri Unibo in appalto - 14 maggio 2012

Una manifestazione dei portieri Unibo in appalto – 14 maggio 2012

Bologna, 17 mar. – L’idea è quella di riproporre la vertenza sindacale dei facchini contro Granarolo, ma questa volta dentro l’Università di Bologna. E come per i facchini Si Cobas, ad appoggiare la lotta dei lavoratori saranno i collettivi studenteschi. Per domani il sindacato di base Cub, assieme all’assemblea “student@-lavorator@-precar@” che comprende i collettivi Hobo e Cua, ha indetto alle 11 una conferenza stampa-presidio in via Zamboni 33 in occasione della seduta del Senato Accademico. “E’ da anni che segnaliamo il problema ma nessuno ci ha ascoltato – spiega Antonella Zago della Cub – Nell’Università di Bologna ci sono lavoratori in appalto che, con il recente cambio di contratto, si sono visti decurtare la busta paga anche di 300 euro“. Zago racconta di portieri che hanno visto scendere il proprio stipendio  mensile netto da 1000 a 700 euro. “E questo per chi fa le domeniche e gli straordinari, i neoassunti guadagnano anche 100 euro in meno. C’è già chi non riesce più a pagare l’affitto”. Secondo i calcoli della Cub ormai la paga sarebbe scesa ai 4 euro l’ora.

“Grazie ad un furfantesco passaggio di appalto – recita un durissimo comunicato dell’assemblea student@-lavorator@-precar@ – con il beneplacito dei sindacati confederali, i lavoratori si trovano oltre 500 euro in meno nella busta paga. L’espediente adottato dai rapinatori è stato di passare a un diverso Contratto Nazionale (quello della vigilanza) che prevede paghe inferiori, benché i lavoratori continuino a svolgere le solite mansioni, che nulla hanno a che vedere con la vigilanza. Coopservice viene pagata dall’Unibo 14,90 euro all’ora, e per ogni ora di questo lavoro altrui intasca il 40% di utile netto. Al contempo, con i progressivi tagli al personale i lavoratori devono aumentare i ritmi di produzione: si lavora di più per guadagnare di meno!”.

Secondo il sindacato Cub sono un centinaio i lavoratori coinvolti, 80 a Bologna (a Palazzo Paleotti ma non solo), 10 nella sede distaccata dell’Unibo di Cesena, e altri sparsi per la regione. “Per il momento abbiamo in mente solo una conferenza stampa – spiega Zago – ma tutto dipenderà da come reagirà il senato accademico”. Il comunicato dell’assemblea dice: “Entreremo e chiederemo risposte!”coopservice cub protesta

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