La legge Maroni crea tensione al CIE

6 apr.- Il prolugamento della detenzione dei cittadini stranieri fino a sei mesi sta creando dei problemi all’interno dell’ex Cpt di via Mattei che adesso si chiama Cie, centro di identificazione ed espulsione. E’ un periodo di tempo eccessivo che ha già innescato tensioni tra le persone che sono rinchiuse nell’ex caserma Chiarini. Lo denuncia l’avvocato Desi Bruno, garante dei diritti dei detenuti di Bologna, che è andata a visitare il centro il 29 marzo. In via Mattei da due anni è attivo un progetto sociale che prevede corsi di italiano e sportello legale tra le altre attività e ha portato alcuni miglioramenti alla condizione dei detenuti. La situazione rischia di essere “in parte vanificata da questa elevata permanenza” ha spiegato Bruno in una nota. Nel Cie continua ad essere alta la percentuale di persone che arrivano dal carcere come numerosi sono anche gli stranieri che vivono in Italia da molti anni e non hanno più i documenti perché hanno perso il lavoro.

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