13 mar. – Bocche cucite a Palazzo D’Accursio dopo la giunta di questa mattina che ha discusso le modifiche da apportare al bilancio per recuperare altri 20 milioni, per pagare il conto dell’emergenza neve e dell’Imu sulle case Erp. Al termine della giunta gli assessori non hanno voluto entrare nel merito delle modifiche perché, come ha spiegato il coordinatore di giunta Matteo Lepore, domani ci sarà l’incontro con le parti sociali.
Alberto Schincaglia, della segreteria Cisl, e il segretario della Camera del Lavoro Danilo Gruppi sono sulla stessa lunghezza d’onda: l’accordo del 3 febbraio scorso “non si tocca“. Non è possibile per i sindacati agire ancora sulla lieva fiscale: no ad ulteriori aumenti dell’Imu né delle tariffe. Per Gruppi Bologna, insieme agli altri comuni italiani, deve aprire “un conflitto importante con il Governo centrale” perché la situazione è “surreale”: “Da una parte non c’è nessun sollievo da parte del governo centrale nei confronti dei comuni che sono stati gravamente colpiti dall’emergenza neve – dice il numero uno cittadino della Cgil – e dall’altra parte siamo di fronte ad un autentico paradosso per cui i comuni dovrebbero pagare l’Imu sugli immobili di proprietà del Comune”.

