8 set. – Mantratone, necrologi, volantini. Di questo si è discusso nella prima riunione, dopo le vacanze estive, dell’Assemblea genitori-insegnanti delle scuole di Bologna. A meno di una settimana dall’inizio delle lezioni e a una manciata di giorni dall’arrivo in città del ministro dell’istruzione Maria Stella Gelmini, attesa venerdì alla festa del Pdl, il mondo della scuola ritorna in fermento. La ragione della protesta è sempre quella: una riforma, la Gelmini-Tremonti, fatta con criteri economici e non pedagogici, dicono le varie anime del fronte anti Gelmini, indirizzata solo al risparmio e non al miglioramento della scuola pubblica italiana. E per questo l’arrivo in città del ministro “non può passare e sotto silenzio – dice Giovanni Cocchi, uno dei leader dell’assemblea – non possiamo far finta di niente”. L’assemblea genitori-insegnanti si unisce quindi alla mobilitazione dell’Onda e dei movimenti studenteschi cittadini che hanno già annunciato l’intenzione di contestare il ministro.
Il prossimo 14 settembre, primo giorno di scuola, l’assemblea genitori-insegnanti tappezzerà tutta Bologna con un necrologio. Lo stesso giorno, fuori dalle scuole dovrebbe esserci anche la Cgil che distribuirà volantini.
Sul fronte degli insegnanti, continua la mobilitazione nelle scuole contro le ore eccedenti e di straordinario. Dopo il Copernico e l’istituto comprensivo di Rastignano, anche alle scuole Carducci di Bologna e a Castel San Pietro in settimana verrà presentata una mozione con cui si impegna il collegio docenti a rendersi indisponibile ad assumere ore eccedenti e a sostituire insegnanti assenti.

